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POESIA AGRICOLA

Amore..questa parola sulla lingua
è un Chianti d'annata sposato a un Formaggio Sardo,
sei per me sollievo come la stalla alla vacca
quando rientra claudicante la sera
dopo lo scrivere dei neri solchi che leggerà il tempo
sulle pagine di un quaderno di terra
che l'aratro sembra non finire mai,
quando parli la tua bocca è la botola che s'apre
per far cadere nella mangiatoia l'ambito fieno,
sei una frasca che passa sulla schiena
a parare le affamate mosche che burlano la coda delle bestie,
-Scusami amore se questa poesia non è all'altezza
considerala un bucaneve che nella tetra stagione
s'offre leccornia a ricordar sapori di primavera alla capra,
-Per trovare questi pochi versi ho bevuto
un fiasco di vino ma gira e rigira le metafore
non vanno oltre l'agricolo,pensando alla città
non mè venuto niente,al massimo posso dirti
sei bella come quelle Madonne di sera,tutte truccate
e ben vestite accendono ceri di copertoni in periferia
e salutano sorridenti per dare il benvenuto o l'addio
a noi della campagna...sai ci riconoscono e ci stimano,
finisco quì..baci...abbracci e domani
ti regalerò quel campo di papaveri rossi
più tanti fiori di lupinella al podere Zacarupa
e incendierò tutte le stoppie e ci aggiungerò
pure quei ceppi spolpati dalle pecore per una fiamma
enorme come questa mia passione per te,ormai
il cuore è una motozappa in moto con frizione spezzata
e marcia innestata,fuori controllo nel garage
..tuo per sempre Girolamo Sceppalupini..fu Rizieri
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Michael Santhers-da:Pietre e Utopie

 

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Michael Santhers-da:Pietre e Utopie
MICHAEL SANTHERS POETA