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FEBBRAIO

 

E' una signora elegante

vedova del tempo dei vivi

ora plagiata da un carnevale

licenzioso all'affaccio

di anime vere nel quotidiano

truccato serioso,

ancor bella e presente

nei sogni sconfitti

dismette timida il nero

senza toglierlo ma solo aggiungendo

e lento a coprirlo

un candido giglio

fra una settimana una rosa

fino a confondere gli occhi

in un giardino che fa da vestito,

poi lento e improvviso come raggio

che filtra uno scollo di nuvole tetre

un sorriso,miccia a una speranza

che arriv appena seconda

-Febbraio il guscio

marcio di un seme che s'apre

felice a un germoglio,

una camicetta che perde

man mano un bottone fino

allo sboccio d'un turgido seno

tra l'applauso di lingue

infuocate

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Michael Santhers-da:Pietre e Utopie


 

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Michael Santhers-da:Pietre e Utopie
MICHAEL SANTHERS POETA