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ANONIMO

Sono io
ambulante mediocrità
che espongo il viso
ai vostri occhi
per scorgervi un domani
ma vedo nel nebuloso
riflesso
la nera ombra
che mi ritorna carica
del disturbo dell'ingombro
ed è già qualcosa
mi riconferma seppur precaria
e inutile l'esistenza

Sono ancora io
quello spicciolo di scambio
che fa comodo nella conta
e quel nulla da sottrarre
a ogni gloria

Sono io quel puntino nero
visto dall'alto
atomo di inchiostro
per scrivere la vostra parola
popolo
...sott'inteso consenso....

Sono io quel bicchiere
trasparente vuoto a perdere
da riempire e svuotare
per la l'infinita sete della storia

Sarò io
quella croce senza nome
seminata nella terra
tra miliardi di anonimi
nel sogno
per una lotteria di reperti
per la carezza di un pennello
poi tra la luce di una bacheca
per non finire in una colata di cemento
sotto i vizi dei vivi
per un palazzo che non può
interrompere il progresso
nel silenzioso imperturbabile
lento cammino
..........della storia...............
che divora gli anonimi
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Michael Santhers- dal volume:Soste precarie

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MICHAEL SANTHERS POETA