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RIFLESSIONI TRA VIVI E MORTI

 La differenza tra certi vivi e morti
è che quest'ultimi li puoi pugnalare
anche alla schiena e non sentono dolore
-Certe vite sono così tetre, abuliche, sciatte
hanno affittato l'interiore di carcassa alla morte
e giorno dopo giorno il piattume su binari
li conduce pascolando alla fossa capolinea
-Eppure un tempo furono brillanti
inseguirono utopie, volarono con  fantasia
si misero in tasca una stella e la battezzarono
scrissero una poesia d'amore su un foglio
lo fecero barchetta, l'adagiarono sul fiume
incisero un cuore su scorza d'albero e lo baciarono,
trepidanti sfogliarono al responso margherite
pregarono con una rosa in bocca
si regalarono collane di fili d'erba
contarono anelli al lancio di sassi allo stagno
scrissero un nome su aquilone senza filo
aprirono la bocca al vento a farsi strappare timidezze
fecero postino d'una frase una farfalla
poi doppiata la notte da una lucciola
ma una società che brucia meriti
considera l'anima metastasi al profitto
pianifica umori, telecomanda sorrisi, vende a peso
parti intime, incentiva qualunquismo, uccide l'estro
ha ridotto larve, zombie questi umani
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Da:Sorrisi Pignorati
 

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MICHAEL SANTHERS POETA