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TEMPI ANDATI

Affiorano ricordi lontanissimi
quando batacchi
sotto al ventre d'asini
misuravano con ombra
nei pomeriggi di calura
l'ora su orologi disegnati
con tacco di scarpa
a terra da contadini
con unti cappelli che a settembre
alle prime nebbie sputavano funghi
e maldestre capre correvano
a riempire gli incavi con urina
e aggiungevano il salto dei secondi
con pallini
-Donne creole dalla pelle di creta
col cesto del pranzo in equilibrio sul capo
lungo viottoli serpenti,in lontananza
erano mire d'occhi che pascolavano
aquolino in stomaci fasciati da nervi
mai cedevoli al duro lavoro di campi
-La speranza del domani
tirava il tramonto sulle palpebre
ribelli al sonno e in attesa di danza sull'aia
per accerchiare complice un taglio di luce
nella sera che spugnosa rinvigoriva le ossa
un amore troppo raccontato a se stessi
-Chiudevano le tenebre i cani
che al mattino maggiordomi raschiavano
le porte a svegliare cuori saltanti
ancora nell'inconscio assetato di futuro
-E si ricominciava sotto il peso della vita
sulle ali di fantasie mai dome a durezze
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Da:Soste Precarie
 

 

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MICHAEL SANTHERS POETA