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DEBOSCIATI

 

Foto ritoccate di vecchi cantanti,
calvizie riempite su manifesti
per mordere pane indurito,
traghettano ancora
con voce ingrossata
code di sogni a debosciati
che amarono tanto
ingordi non scelsero mai
corsero più veloci dei giorni
finirono in riserva di tempo,
ora li vedi bavosi
gustarsi labiali di donne
e con sguardi aggrapparsi stremati
a collina di seni e viscidi gli occhi
rotolano indietro al dirupo nell'anima
-Debosciati
fuori sintonia a ogni emozione
doppiano sobbalzi a capricci di cuore
quando l'anima è chiusa
e diventano pause ambulanti
sconfinanti all'oblìo,
nei che rubano identità al viso,
figure trasparenti
difficili immanginarle un tempo
col sangue in pressione
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Da:Sorrisi Pignorati
 

 

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MICHAEL SANTHERS POETA