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UN POVERO CANE
Oggi mi sento
un povero cane
che tante volte
ha fiutato, scansato
il bastone
ma conservo
negli occhi
indelebili
le minacce
dei vicoli
Chiedo agli insetti
di sparecchiare
la tavola
ormai il pasto
è arrivato alle ossa
e io devo ancora
parlare
Spesso i passanti
nel gioco di pietre
hanno riso
al mio passo veloce
al mio sangue perduto
in buffi disegni
ma qualche volta
al ringhiare
per mia estrema difesa
vigliacchi
senza il sostegno
del pubblico amico
hanno preso volentieri
il mio ruolo
sbalorditi
nell'impreco
nel rasento dei muri
e io li ho derisi
e solito fare
delle cosidette
umane figure
esternare coraggio
nelle corrotte vittorie
dell'impari lotta
con armi e in molti
contro uno solo
sorpreso
per non aver fatto
a nessuno...del male
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Michael Santhers- dal volume:Soste precarie
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