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Conosco Michael Santhers per le sue poesie e la sua innata sensibilità. Santhers è una personalità complessa, dalle molte sfaccettature, che egli nasconde per pudore, e una certa dose d’orgoglio, sotto una scorza di duro e impietoso realismo. La prosa poetica di cui egli è capace, e solo lui, rappresenta una spessa coltre di verità presa dalla vita di tutti i giorni, a volte senza il filtro del compromesso, che ricopre le pieghe più intime della sua visione delle cose, che non sfugge a un’attenzione anche per gli aspetti più delicati e fragili della natura, come i fiori e le piante. Santhers è un esperto amante del verde, e sa dispensare consigli molto precisi su come coltivare, far crescere, potare con attenzione i vegetali, esseri silenziosi e delicati che solo l’animo di una persona gentile può comprendere e amare. La crudezza poetica di Santhers sembra non poter conciliarsi con gli aspetti più delicati dell’esistenza, quelli che richiedono parole e gesti non urlati, ma appena sussurrati. Invece Santhers è capace anche di sussurrare, fuori dalle sue invettive, quando non ha carta e penna in mano, ma magari guarda il suo giardino, che cura con amorevole passione. Per Santhers la cura delle piante equivale a una fuga dall’inferno dei rapporti umani, troppo spesso regolati dall’interesse, dall’invidia, dall’odio reciproco, che fanno della nostra società il più deprimente dei luoghi in cui vivere. Mercificazione dei rapporti sociali e malsana politica non riguardano le creature verdi che Santhers coltiva nel suo orto, e nemmeno le motociclette che egli pure ama come simbolo di fierezza e libertà. Se conoscete Santhers, se avete occasione di parlargli, trovate anche un uomo dal carattere mite, disposto all’amicizia e all’incontro, purchè siano sinceri. Solo se lo conoscete, potete capire che la sua rabbia poetica altro non è che passione per l’essere umano, amore per le cose terrene, spesso deturpate dalla mano degli ignoranti. L’ignoranza, che non va confusa con la mancanza d’istruzione dei più sfortunati, ma è perdita dei valori etici, è la peggiore nemica di Santhers, quella caratteristica così diffusa nella nostra società che Santhers non perdona, e mai perdonerà ai suoi simili.

Andrea Di Cesare

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