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DECENZA
Il tempo
mago pirata
domatore fasullo
di ansie
questo nulla
invisibile
che materializziamo
col dolore
e lo giochiamo
nelle attese
amore
per farci del male
mentre ci guardiamo
il sangue che non esce
e volgiamo gli occhi
al cielo del Dio
che ci hanno insegnato
senza crederci
ma non si sa mai
è meglio non avere prove
la coscienza è variabile
nel dimenticare
nel pentirsi
e i giorni sono una spugna
sul viso corrotto dalle smorfie
che ci sono servite
per assorbire gli inganni
per ripartire dritti
verso dove già credevamo
di essere
Una ruga sul viso
si offre trincea
per fermare i morti risorti
i vivi che non se la sentono
....di continuare.....
mentre i ricordi
sono cadaveri nella moviola
nella memoria che si serve
appunto del tempo
per la lunghezza dei passi
Sai amore
in ogni secondo che passa
non siamo più noi
abbiamo già a portata di mano
il pensiero di come eravamo
e davanti il certo traguardo
che preferiremmo fare all'indietro
ma possiamo solo arrivare
meno sfiancati
con una presenza
magari
......decente.........
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Michael Santhers- dal volume:Soste precarie