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CALENDARIO

Invisibili calci
del tempo
sul calendario
srotolano
giorni confusi
come serpenti al risveglio

La notte
un frigorifero
spento
dove si sciolgono
dolori stecchiti
per il pasto dell'anima

Domani
qualche barlume
di gioia superstite
si offre sale
squagliato
sulla lingua delle ore

Gli avanzi del cuore
in un foglio strappato
unto
di calendario
avvolto a forma di cono
da gettare
dietro il muro
del tramonto
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Da:Voci scomode

 

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MICHAEL SANTHERS POETA