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PLASTICA

Donne di plastica
come lucertole ladre
del sorriso rubato ai raggi
in affaccio a vendette di nuvole
insidiate al trono variabile
dell'imploro di occhi
riscaldano e provano l'estraneo tatto
a percezioni calanti di giovani amanti
ormai in cerca dello svezzo
da mamme e curiositÓ d'esperienza
nei meandri del pareggio degli anni

E' la stagione mimetica
intermezzo tra funerale di fiori
non colti agli amori
e marcio promiscuo di foglie
che vegliarono addi sprezzanti
e le donne sentono d'essere
plastica sperimentale
tra acciaio di ieri e spugna al futuro
sotto l'ultima frusta di coda
di tempeste elettrizzate di futilitÓ
e ignare del tetto di anima
tegole d'anni in fila al dolore
che a ogni declino necessita
per abituare,accudire le ossa ai ricordi
troppo avvezzi al superfuo di vanitÓ
riflesse a vetrine
ormai in appanno agli aghi di freddo
del purgatorio incombente
baro in assoluzioni di pene
dal nome....autunno...
vuota tagliola di denti
a intrappolare il nostro tramonto
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Michael Santhers-da:Vetriolo

 

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MICHAEL SANTHERS POETA