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FIUME

Balla un copertone
avvinghiato a una radica
l'altro giorno salutò
un cadavere

L'acqua non è più memoria
ma piscio e profilattici
che non rumoreggiano
agli amori dileguati
e a te spazzino guardone
al posto di un buon giorno
ti lanciano uno sputo

Lo vedi quel frigo
con ruggine e veleno
ti sta togliendo l'ultimo
canto di rana

Quando ti soccorrerà la pioggia
frustali e mandali sui tetti
stavolta le brache sono tue
e a loro servono
per filtrarti l'urina
da celare in pubblico
ai tanti occhi
che separati
non vollero vedere

Poi calmo
darai uno specchio
a ognuno per rimirar le vergogne
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Michael Santehrs-da:Vetriolo

 

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MICHAEL SANTHERS POETA