<<back

 

 

FREDDO

Solo in questa notte
come una tagliola fuori luogo
pronta a chiudersi pur
di abbracciare un'ombra
o un fruscģo di respiro

A gobba di cammello
lo zaino di ricordi
in bilancio all'acrobazia
di falcianti passi
striduli e recalcitranti
all'idraulica del vino

Fa freddo a Dicembre
l'aria vedova di luce
cerca rifugio alle narici
e scappa al ringhiare
in tane gią occupate

Alla morsa del gelo
la carne non basta
ha come podio le ossa
e vuole parole cucinate a vapore

Pungoli i pensieri
riuniti hanno la forza
possono scioperare all'anima
attentare a Dio
accellerati al domani
si inseguiranno forse
fino alla pazzia
che mi darą occhi diversi
a vedere la brina
in mio omaggio
tappeto d'argento

Voglio vedere i gradi
guardo come termometro vivente
le puttane
raggrinziscono la pelle al trucco
guardando i riflessi dei fari
marcarsi sullo smalto delle unghia
e poi l'orologio che in salita
perde i secondi
slittando sul culo ghiaccitao
della luna
che conta le marchette
alla gelosia delle stelle
-------------------------------------------
Michael Santhers-da:Vetriolo

back to top
 

MICHAEL SANTHERS POETA