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SENZA PERDONO

Che la mia anima
alla porta scriva un cartello
CHIUSO... per ogni perdono

Mi avete ammazzato
proprio mentre cercavo
l'alibi variabile
per l'enigma di Dio
e occultare i miei peccati
nel raggiro del fantasma
di turno nei cupi pensieri

Rare volte
a intermittenza
nella nebbia dell'esistenza
la luce della follia
fermò il cervello
nel delirio trasognante
e sincero all'anima
visitò anche la pace
con l'incanto degli istinti
stesi a prezzo basso
sui viali della perdizione
in discariche ambulanti
col volto di donne

I vostri occhi
come martello
con movimento di ciglia
a percuotere i chiodi
del comodo giudizio
nella viva carne
maledetti
non siete andati mai
oltre l'ombra dell'apparenza
che come fango
smosso da creature stremate
rende figure distorte
nel misero specchio
di chi è caduto
e guarda lo scempio
dei pezzi mancanti

Maledetti
annullare una vita
vi è costato soltanto
un colpo di ciglia
su un collo girato
...e un passo veloce...
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Michael Santhers-dal volume:Soste precarie

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MICHAEL SANTHERS POETA