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L'ASINO
Lento fra i ciottoli
squame di serpenti
ai dirupi
fino ad ambita sosta
di frescura
con eco d'insulti
ad incitar fatica
in orecchie stanche
a gigli morti
Lontano
il rombo dei motori
singhiozzi a beffa
e ripartenze
a misurar lingue di fuoco
espressione di potenze
a cavalli alati
Qualche starnuto
unge il raglio al lamento
della specie
che l'ultimo vecchio
sottrae all'estinto
Calunnia perdurerà
in eterno
a indicar difetti
dell'umano errore
e lavoro scollegato
a intelletto
dimentichi
irriverenti
sei stato tu
il baco del pane
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Michael Santhers-da:Vite tremule